
Continuo ad essere colpito dalla meraviglia che sostiene i drammi e la bellezza dell’esistenza. Come sempre mi muovo svitando e avvitando costruzioni che nascono e periscono nel tempo.
Oggi nonostante il caldo rovente della cattiveria umana, sono pieno di amore e di gratitudine sia nel lasciare che nell’accogliere. Mi impegno nel rimanere presente a questa teatro-storia che chiamiamo vita.
L’essere consapevole mi illumina e mi spegne. Ho dei genitori e degli amici meravigliosi. Do you know what I mean?
La consapevolezza di cui parlo nasce in uno spazio-tempo preciso che è il momento esatto in cui smettiamo sia di aggrapparci a ciò che desideriamo sia al respingimento di ciò che temiamo. In questo istante c’è sia discernimento che unità, Uno shock cognitivo in un corpo accogliente.
È, tendenzialmente, l’opposto di ciò che ci somministra il potere egofallico di certa società, politica e religione. L’opposto di quel potere divisivo e opportunistico che ci spinge a rifiutare qualcosa e a legarci tossicamente a qualcos’altro.
Essere consapevoli, per me, significa guardare la visione d’insieme. Uscire dal baratro della confusione e della dualità. Restare nella complessità muovendosi dal cuore. Non ignorare il dolore e le sue cause, così come non ignorare la gioia e le sue cause.
Perché ogni volta che smettiamo di ignorare, senza trattenere e senza scappare, iniziamo a camminare sul sentiero dell’Amore. Non una meta da raggiungere, ma un mutamento continuo, un percorso. Proprio come la “verità”.
Choice is your!